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Le guide turistiche per i tuoi viaggi



Volare a New York

New York, regina delle città turistiche con oltre 52 milioni di visitatori nel solo 2012: questi i dati mostrati un orgoglioso Michal Bloomberg, sindaco della Grande Mela. Poco stupisce se si considera che:

  • i voli low cost per New York (se trovati in offerta o prenotati in largo anticipo) possono costare anche poche centinaia di euro: quanto un treno da un estremo all’altro del Belpaese
  • le possibilità di pernottamento in città immense come New York, appunto, ma anche Washington, Los Angeles o Dallas sono pressoché sterminate.

E se tutti hanno dinanzi gli occhi la Statua della Libertà, il Ponte di san Francisco o la Casa Bianca di Washington, meno note sono invece le procedure per l’ingresso in Paese, che non sono facili e immediate come per l’Unione europea.

Giacché numerose sono segnalazioni e lamentele di chi, per questa carta o quel timbro non in tempo pervenuto, è rimasto a terra, ci preoccuperemo di stilare un breve vademecum per il visitatore che intende volare oltreoceano: prendere le cose per tempo regalerà sicuramente una vacanza ben più rilassante.

Cominciamo a parlare subito del visto, del famoso visto, che – subito una buona notizia – non è necessario ai cittadini italiani, a patto di rispettare due condizioni:

  • che il viaggio, che deve essere esplicitamente indicato come di affari, di turismo o di transito, non duri più di 90 giorni
  • che si possieda già un biglietto di ritorno, naturalmente entro i novanta giorni sopra segnalati.

Dove si segnala il motivo del viaggio o la durata? Sul modulo Esta, a disposizione in via informatica o, per i meno propensi alla tecnologia, ritirabile presso ogni Ambasciata. A lato del pagamento di una tassa di circa 14 euro, si potrà inviare, dunque, questo modulo. Una volta consegnato all’ambasciata o per via telematica entro poche ore la risposta potrà essere:

  • autorizzata
  • non autorizzata
  • sospesa, ovvero per motivi di ulteriori accertamenti o perché vengono richieste ulteriori informazioni.

L’Esta, in caso di responso positivo, sarà valido per i seguenti due anni e, a meno che il passaporto non scada prima, in caso di un nuova visita negli Stati Uniti, non sarà necessaria una nuova richiesta.

Tutto finito? Beh, qualora il passaporto sia in regola e valido fino alla data di rientro dagli Stati Uniti, pare proprio di sì.

Un ultimo questionario sarà consegnato al momento dell’imbarco in aereo. Vi sarà chiesto cosa trasportate, se avete con voi frutta, piante o animali ecc. Il modulo è valido per l’intero nucleo familiare, quindi uno a famiglia. Una volta atterrati, si controllerà tutto quanto, i vostri documenti, il vostro questionario e in pochi minuti, la presa delle impronte digitali in caso non siano già sul passaporto et voilà, pronti ad immergervi nel sogno a stelle e strisce.

Non è affatto un dedalo di dedali e documenti come lo si potrebbe pensare, dunque, e c’è da aggiungere che, contrariamente che dalle nostre parti, la burocrazia statunitense e i procedimenti ad essi correlati viaggiano in modo decisamente più veloce e preciso.

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