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Alcatraz
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Posizionata al centro della baia di San Francisco, l'isola di
Alcatraz è famosa
soprattutto per il carcere di massima sicurezza e per film e libri che sono stati scritti su di essi.
Si tratta in realtà di un sito ricco di storia.... ma andiamo
per ordine.
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Mappa interattiva sulla posizione di Alcatraz |
La piccola isola di Alcatraz venne scoperta (se così si può dire) ed esplorata dallo
spagnolo Juan de Ayala nel 1755. Fu sempre lui che la chiamò Isla de
los Alcatraces (isola dei pellicani) a causa del gran numero di questo
tipo di uccelli presenti in tutta l'isola. Un altro nome comunemente dato all'isola
è The Rock a causa della sua conformazione quasi esclusivamente rocciosa.
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L'isola di Alcatraz vista da San Francisco |
L'isola, dopo varie vicissitudine, venne ben presto fortificata ed usata, dal 1850
come prigione militare.
Nel 1933 l'isola venne acquistata dal Dipartimento di Giustizia,
ristrutturata (i lavori durarono oltre un anno) ed adibita a prigione federale.
L'inaugurazione avvenne il 12 ottobre 1933. Il penitenziario federale di Alcatraz
durò per ben 29 anni (fino al 1963, anno in cui venne chiuso soprattutto per motivi
economici.
Degno di nota è l'occupazione, ad opera di un gruppo di indiani d'Amerca, che avvenne
tra il 29 novembre 1969 e l'11 giugno 1971. L'occupazione avvenne con l'intento di chiedere al Governo la costruzione nell'isola di un centro culturale e di una
Università dedicata agli indiani. L'intento di attirare l'attenzione pubblica venne
facilmente raggiunto ma dissidi interni ed il pugno ferreo dell'amministrazione
locale portò, alla fine, ad un nulla di fatto.
Oggi l'isola ed il suo penitenziario sono un sito storico e sono visitabili dai
turisti (ne vale la pena) che lapossono raggiungere con il traghetto partendo da
Fisherman's Wharf.
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Interno di una cella del penitenziario federale di Alcatraz |
Di tutto quello che l'isola può offrire quello che sicuramente attira maggiormente
l'attenzione dei turisti è il penitenziario. Si trattava di una prigione di massima
sicurezza. La distanza dell'isola dalla terra ferma, le correnti presenti nella
baia e la conformazione rocciosa dell'isola rendevano di fatto quasi impossibile
evadere. Molti nomi illustri, come Al Capone, passarono parte della loro
reclusione in questo carcere.
Ad Alcatraz venivano solitamente reclusi i prigionieri problematici che avevano tentato la fuga
o particolarmente violenti. La vita all'interno del penitenziario aveva regole proprie,
diverse da quelle degli altri luoghi di detenzione. Ad esempio i prigionieri vivevano
circa 23 ore racchiusi nella loro cella. I prigionieri a cui veniva concesso (ma
dovevano meritarselo con la disciplina) di lavorare passavano invece solo 18 ore
nella loro cella. I prigionieri che creavano problemi venivano rinchiusi in celle
di isolamento prive di barre o finestre. L'unico punto di di aggregazione, nel quale
poteva di fatto esserci un minimo di vita sociale era la sala mensa. Proprio in
questa sala si concentravano la maggior parte delle paure della sorveglianza (anche
se in realtà non successe mai nulla). Ad esempio in sala mensa era tassativamente
proibito parlare e nel soffitto c'erano dei dispositivi in grado di rilasciare gas
in caso di problemi. In compenso la qualità e la quantità del cibo era piuttosto
buona se paragonata a quella degli altri istituti di pena. Non a torto si riteneva
che la qualità del cibo consentisse di migliorare il clima dei detenuti. Le guardie
giravano non armate ma i detenuti erano costantemente tenuti sotto tiro da altri
guardiani attraverso delle picoole feritoie che consentivano loro di guardare all'interno.
I tentativi di evasione che si sono verificati durante i 29 anni di attività sono
infatti quasi sempre terminati con la cattura dei fuggitivi al di fuori delle mura
del penitenziario o con la morte dei fuggitivi. In un solo caso, nel 1962, Frank
Morris e i due fratelli John e Clarence Anglin riuscirono a tuffarsi nelle acque
della baia e non vennero più ritrovati. Le autorità sostennero che erano morti annegati.
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