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Storia di New York

Storia di New York

La regione occupata da Manhattan, abitata solo da pochi indiani, venne scoperta dal grande navigatore italiano Giovanni da Verrazzano nel 1609. Data la presenza nel territorio di molti canali navigabili, nel 1613 la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali creò un primo insediamento di coloni. Nelle prime intenzioni la colonia doveva essere molto grande ma in un secondo momento si decise per un insediamento più modesto.

Nel 1626 un dirigente della compagnia acquistò l’intera isola di Manhattan dagli indiani per 60 fiorini. Forse quel dirigente era un abile commerciante o forse gli indiani non avevano proprio il concetto di “proprietà privata”. Fatto sta che oggi da molti questo è considerato il più grande affare della storia; Anche perché in realtà i 60 fiorini non vennero mai pagati ma sostituiti con scambi di merce proveniente dall’Europa come perle, stoffe e, sembra, qualche pugnale.

Al fine di far aumentare il numero di coloni,  la Compagina ammise ben presto la proprietà privata dei coloni nell’isola. In pochi anni nuovi coloni arrivarono da tutta Europa in cerca di una vita migliore e di terreni fertili a bassissimo prezzo. Come si vede dalla rappresentazione sottostante nel 1650 buona parte dell’isola di Manhattan era già completamente colonizzata.

Piano di urbanizzazione della Lower Manhattan - Castello Plan - 1660

Piano di urbanizzazione della Lower Manhattan – Castello Plan – 1660

L’insediamento colonico,  negli anni continuò a crescere diventando un importantissimo porto attraverso il quale le merci erano in grado di arrivare anche alle regioni dei grandi laghi fino a che la guerra di indipendenza fermò il rapido sviluppo urbano.
Nel 1806 la rapida espansione, ricominciata con nuovo vigore dopo la fine della guerra, cominciò a creare non pochi problemi di urbanizzazione tanto da costringere la municipalità ad istituire una commissione urbanistica che presentò un piano di vastissima portata dividendo l’intera Manhattan (o quasi) in una griglia di strade ortogonali. Tale soluzioneconsentiva una crescita ordinata ed una buona viabilità all’interno dell’area urbana. Tale scelta, poi ripresa da molte delle più grandi città americane, è ancor oggi evidente a New York. se si esclude la parte più a sud e più antica della Lower Manhattan, tale griglia è perfettamente riconoscibile.

L’immigrazione della fine dell’ottocento e dei primi del novecento fece aumentare popolazione e ricchezza dando il via alla costruzione di grattacieli sempre più alti che compongono lo Skyline di Manhattan.

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