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Storia di Dubai

Storia di Dubai

Prima di parlare della Storia di Dubai, che come vedremmo è abbastanza recente, è necessario dare una sbirciatina alla storia degli Emirati Arabi Uniti.

Dividiamo quindi la descrizione in due parti: la prima riguarda la storia dell’area che oggi conosciamo con il nome di Emirati Arabi Uniti; la seconda si concentra maggiormente sulla città Dubai.

 

Storia degli Emirati Arabi Uniti

Non si hanno notizie certe ma pare che i primi insediamenti umani nel territorio siano risalenti al IV millennio a.C. e sono stati rinvenuti nella zona che attualmente confina tra l’Oman e gli Emirati Arabi Uniti.

Il primo vero e proprio impero risale però attorno al III millennio a.C. L’impero Magan, che occupava buona parte degli Emirati Arabi Uniti e buona parte dell’ Oman settentrionale, doveva la sua ricchezza e la sua importanza ad importanti giacimenti di rame che furono scoperti in Oman. L’impero riuscì a diventare così importante da dominare letteralmente il commercio del rame nel mondo antico, fornendolo ai Sumeri ma anche a popolazioni indiane ed africane. Le miniere di rame furono estremamente prolifiche fino al medio evo, periodo in cui si esaurirono portando ad una lenta decadenza dell’economia dell’intera regione.

Il commercio dell’impero Magan, ma anche della intera regione medio orientale, si basava anche sull’incenso e sulla mirra. Si tratta di resine di alcuni particolari alberi che crescono solo in parte dell’Africa nello Yemen e nell’Oman meridionale. Le ricchezze del territorio portarono molta ricchezza ma fecero del medio oriente territorio di conquiste da parte di greci e persiani.

La nascita del Profeta Maometto e le sue prime prediche risalenti al 610 d.C. tracciarono un netto confine tra la storia antica e la nuova storia del Medio Oriente. Dalla Mecca (Arabia Saudita) Maometto con un gruppo di seguaci fuggì a Medina dalla quale cominciò la rapida diffusione dell’Islam.

Durante il Medio Evo buona parte del territorio degli Emirati Arabi Uniti aparteneva all’impero di Hormuz che controllava praticamente tutti i traffici marittimi della regione.

In seguito l’influenza europea (prima dei portoghesi ed in seguito degli inglesi) divenne sempre più importante fino a che gli inglesi sconfissero i Qawasim (1819) ed imposero la loro supremazia.

L’attenzione inglese era per lo più legata ad interessi legati al traffico marittimo e si limitava quindi alle zone costiere. L’entroterra continuava quindi ad essere appannaggio delle tribù beduine. Tra di esse la confederazione dei Bani Yas era quella certamente più potente. Ancor oggi gli antenati dei Bani Yas governano le città di Abu Dhabi e Dubai. La loro economia era basata soprattutto su agricoltura ma quando la Gran Bretagna dichiarò illegale la schiavitù anche il controllo di questo riprovevole traffico passò sotto il controllo dei Bani Yas.

Il solo interesse della La Gran Bretagna, che considerava la zona come un punto fondamentale per la via delle Indie, era consisteva nell’evitare che i territori passassero sotto il predominio francese o prussiano. Per questa ragione lasciarono che la regione rimanesse in uno stato di arretratezza, riducendo al minimo gli investimenti

Durante questo periodo l’emirato più ricco era sicuramente Sharjah ma verso la fine del XIX secolo perse la propria influenza a vantaggio di Abu Dhabi. Fu infatti scoperto il petrolio. Abu Dhabi diventò rapidamente da emirato più povero a più ricco della regione. Nel 1966 fu scoperto il petrolio anche a Dubai.

Nel 1968 gli inglesi annunciarono di voler lasciare la regione e si misero all’opera per la costituzione di una nuova federazione che raccogliesse gli emirati sotto il suo controllo in un nuovo stato chiamato Federazione degli Emirati Arabi. Il 30 marzo 1968 venne proclamata la federazione che però fallì miseramente e repentinamente soprattutto a causa di problemi legati ai confini tra i diversi emirati. La Gran Bretagna riprovò nuovamente ma dalle trattative si ritirò dapprima il Bahrain e poi il Qatar che preferirono creare stati a se stanti. Nel dicembre del 1971 nacquero gli Emirati Arabi Uniti nei quali gli emirati di Abu Dhabi e Dubai avrebbero avuto un ruolo predominante pur mantenendo, ogni emirato, un ampio grado di autonomia.

Oggi gli Emirati Arabi Uniti sono probabilmente il paese più solido e tranquillo di tutto il mondo arabo. Ciò non significa che non ci siano problemi. Il rapporto tra i diversi emirati è stato ed è tuttora molto spinoso. A ciò si deve aggiungere che gli Emirati Arabi Uniti si devono costantemente districare tra il ruolo di alleato occidentale e di presenza islamica all’interno del mondo arabo.

Storia di Dubai

Una volta descritta, almeno a grandi linee la storia degli Emirati Arabi è possibile descrivere la storia di Dubai che risulta essere piuttosto recente. Solo nel 1830 infatti l’omonimo emirato si separa da quello più grande di Abu Dhabi e fino al novecento Dubai rimane un piccolo villaggio tra i tanti che vive grazie alla pesca ed alle perle. Shariah era invece il principale polo commerciale della zona.

Nel 1894 lo sceicco Maktoum bin Hasher al Maktoum decise una politica economica estremamente aggressiva. Esentò completamente dalle tasse i mercanti stranieri e tentò di convincere sia i mercanti di Shariah che quelli di Linagh a spostarsi a Dubai. La città, grazie a questo tipo di politica, riuscì ad attirare anche mercanti inglesi ed indiani e prosperò molto rapidamente ponendosi come punto di incontro per le mercanzie che dall’India raggiungeva l’Europa e vice versa.

In seguito tutti gli sceicchi, ed in particolare nel 1939 Rashid bin Saeed al-Maktoum, continuarono nella politica anche perché la pesca delle perle diventava sempre meno redditizia. Dubai si specializzaò nel commercio di riesportazione. La merce, in pareticolare oro ed oggetti preziosi, viene acquistata e poi rivenduta un po’ ovunque.

Oro esposto in un mercatino (Souk) di Dubai

Oro esposto in un mercatino (Souk) di Dubai

Verso la metà del novecento il Creek, il corso d’acqua che si insinua in Dubai spaccandola letteralmente i due, viene ristrutturato, sfruttando il fondo del Kuwait per lo sviluppo dell’economia araba. Il centro della città viene praticamente ricostruito e si da il via ad una vera e propria politica urbanistica.

Nel 1966 nei pressi di Dubai viene trovato il petrolio. Sebbene si tratti di un toccasana per l’intera economia dell’emirato, la fonte principale di reddito rimase (e rimane tuttora) il commercio.

Nel 1990 lo sceicco Rashid muore. Gli succede suo figlio che saggiamente continua con la lungimirante politica della famiglia investendo pesantemente nel ancora commercio e nel turismo. Campi da golf, strutture alberghiere e molto altro viene realizzato tanto da far cambiare faccia all’intera città nel giro di pochissimi anni. I proventi del petrolio sono in buona parte reinvestiti in strutture.

Albero genealogico sceicchi di Dubai

Albero genealogico sceicchi di Dubai

La storia di Dubai, tra tradizione e modernità

Dalla breve storia riportata è possibile ritrovare alcuni tratti caratteristici di quello che oggi Dubai offre ai turisti. Innanzitutto tra i paesi mussulmani è certamente uno tra i più filo occidentali. Ne consegue una estrema attenzione per il turismo ed il commercio. Gli investimenti, derivanti dalla sua economia, consentono alla città di mutare forma molto velocemente e di offrire sempre nuove attrazioni per i turisti occidentali.

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