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Il medioevo a Londra

Nel IV secolo il rapido declino della potenza dell’Impero Romano, le sempre più frequenti incursioni dei Pitti e degli Scoti provenienti da Nord e dei Sassoni provenienti da sud-est costrinsero gli abitanti romani di Londinium, l’attuale Londra, ad abbandonare i territori.

Per circa un secolo e mezzo (dal 457 al 604) di Londinium praticamente non si sa più nulla. Pare certo che i Sassoni crearono qualche fattoria ma poco di più fino a che nel VI secolo il papato di Roma nominò un nuovo Vescovo e fece costruire la prima chiesa dove ora sorge la cattedrale di St. Paul. Il centro cittadino si spostò piano piano verso ovest e per molti anni visse per lo più di commercio.

Nel 842 i Vichingi provenienti della danimarca (noti anche come Normanni) attaccarono la città ma vennero respinti. Nove anni più tardi riuscirono invece a saccheggiarla ed a ridurla in cenere. Londra doveva essere ricostruita per l’ennesima volta. Il re Alfredo del Vessex (detto Alfredo il Grande) riuscì a cacciare i vichingi ed a rifondare la città più o meno dive era stata fondata Londinium. Il nome della nuova città fu cambiato in Lundunburg (a volte detta Lunduntown).

I continui attacchi dei Vichingi danesi affievolivano però le difese dei Sassoni fino a che nel 1016 gli abitanti di Lundunburg furono costretti ad accettare un capo danese come re d’Inghilterra. Si trattava per lo più di un dominio politico e non ancora militare tanto è vero che alla sua morte nel 1042 il sassone Edoardo divenne Re.

Nel 1066 i Normanni, che controllavano ormai parte della Francia, attaccarono l’Inghilterra. Londra in un primo momento resistette per poi capitolare e con essa tutto il sud est inglese. Il nuovo sovrano normanno si trovò a governare la città più ricca e prospera di tutto il suo regno e, probabilmente per timore di sommosse, costruì alcune fortezze e confermò l’indipendenza di Londra in cambio di parte dei proventi economici della città. Il predominio normanno continuò fino al 1154, anno in cui il sovrano Stefano morì ed il trono passò alla dinastia dei Plantageneti per i successivi due secoli e mezzo.

Anche questa dinastia decise di lasciare a Londra la propria autonomia in cambio di ingenti tasse che servivano per riempire le casse del tesoro e finanziare le guerre. Ad esempio la crociata organizzata da Riccardo I (Cuor di Leone) venne finanziata dalle tasse pagate da Londra. La città continuò ad ingrandirsi, arricchirsi ed a crescere.

L’unico freno era dettato dagli incendi che sempre più spesso si innescavano tra le strettissime vie del centro di Londra, e dalle pestilenze spesso dovute alle condizioni sanitarie di una parte della popolazione ed all’acqua del Tamigi sempre più inquinata. A titolo di esempio nel 1348 la peste, probabilmente portata dai topi, fece passare in un solo anno la popolazione di Londra da 100.000 a 33.000 abitanti.

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