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La seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale

Come già accaduto per la prima guerra mondiale, anche in questo caso gli Stati Uniti d’America tentarono in un primo momento di rimanere neutrali davanti alla escaletion che l’avvento del Nazismo e del Fascismo rendevano sempre più probabile. Anche quando la Germania inizio la sua politica espansionistica gli Stati Uniti rimasero a guardare anche se con una crescente preoccupazione. In fondo dall’ultimo conflitto mondiale erano passati poco più di 20 anni.

Gli Stati Uniti vennero, loro malgrado, gettati nella guerra. Il 7 dicembre 1941 infatti il Giappone, con un attacco a sorpresa, rade al suolo la base navale americana di Pearl Harbor nelle Hawaii. Il giorno dopo il congresso, su richiesta del presidente Roosvelt, votò lo stato di guerra con il Giappone entrando di fatto nella Seconda Guerra Mondiale. Ancor oggi il motivo per il quale il Giappone decise di aprire un fronte nel pacifico è oggetto di dibattito da parte degli storici. E’ evidente, e poteva esserlo anche allora, che gli Stati Uniti erano, data la la loro distanza, difficilmente attaccabili e che invece avrebbero potuto, con la loro forza militare, tecnologica ed economica, spostare le sorti della guerra.

Lo sforzo economico che gli Stati Uniti d’America misero in campo fu enorme. Benzina e carne vennero razionati, la maggior parte delle industrie americane vennero riconvertite per la produzione di armamenti, moltissimi giovani americani vennero arruolati e mandati  combattere al fronte.

Nel 1945 Roosvelt morì e non riuscì quindi a vedere la vittoria finale. Fu infatti il suo vice Truman ad ordinare il bombardamento atomico delle due città giapponesi Hiroshima e Nagasaki. Dopo molteplici avvertimenti il drammatico bombardamento delle due città riuscì a piegare l’ostinatezza giapponese e decretò la fine del conflitto.

Il fungo dell'esplosione atomica di Nagasaki in una foto dell'epoca.

Il fungo dell’esplosione atomica di Nagasaki in una foto dell’epoca.

Il conflitto lasciò oltre 70 milioni di morti tra militari e civili, una europa da ricostruire, una geografia radicalmente mutata e decretò gli Stati Uniti come prima potenza mondiale, contrapposta allo schieramento sovietico.

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