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Storia
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La storia di Dubai è piuttosto recente. Solo nel 1830 infatti l'emirato si separa da quello più grande di Abu Dhabi e fino al novecento Dubai
rimane un piccolo villaggio tra i tanti che vive grazie alla pesca ed alle perle.
Shariah era invece il principale polo commerciale della zona.
Nel 1894 lo sceicco Maktoum bin Hasher al Maktoum esentò completamente dalle tasse
i mercanti stranieri e tentò di convincere sia i mercanti di Shariah che quelli
di Linagh a spostarsi a Dubai. La città, grazie a questo tipo di
politica, riuscì ad attirare anche mercanti inglesi ed indiani e prosperò molto
rapidamente ponendosi come punto di incontro per le mercanzie che dall'India raggiungeva
l'Europa e vice versa.
In seguito tutti gli sceicchi, ed in particolare nel 1939 Rashid bin Saeed al-Maktoum,
continuarono nella politica anche perchè la pesca delle perle diventava sempre meno
redditizia. Dubai si specializza nel commercio di riesportazione. La merce, in pareticolare
oro ed oggetti preziosi, viene acquistata
e
poi rivenduta un po' ovunque.
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Oro esposto in un mercatino (Souk) di Dubai |
Verso la metà del novecento il Creek, il corso d'acqua che si insinua
in Dubai spaccandola letteralmente i due, viene ristruttirato,
sfruttando il fondo del Kuwait per lo sviluppo dell'economia araba. Il centro della
città viene praticamente ricostruito.
Nel 1966 nei pressi di Dubai viene trovato
il petrolio. Sebbene
si tratti di un toccasana per l'intera economia dell'emirato, la fonte principale
di reddito rimase (e rimane tuttora) il commercio.
Nel 1990 lo sceicco Rashid muoreì ma suo figlio contina con la lungimirante politica
della famiglia investendo pesantemente nel ancora commercio e nel turismo. Campi
da golf, strutture alberghiere e molto altro viene realizzato tanto da far cambiare
faccia all'intera città nel giro di pochissimi anni.
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Albero genealogico sceicchi di Dubai |
Oggi Dubai ha in cantiere numerosissime attrazioni che la rendono
una delle città più vive al mondo.
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